| 

Il territorio di Cosseria
Il territorio di Cosseria è prevalentemente collinare impostato
sugli strati marnosi del miocene. La vegetazione a tratti boscosa lascia
ampie zone coltivabili e prati verdeggianti. E' l'ultima propaggine delle
Langhe in Liguria.
Il paese è suddiviso in molte frazioni, le principali sono: Località
Chiesa, Rossi, Valle, Marghero, Ca’ Lidora.
Da vedere
La chiesa parrocchiale è dedicata a Maria Immacolata e a S. Bartolomeo.
Di origine medioevale conserva una impostazione prevalentemente seicentesca.
Rilevanti gli affreschi nella gotica sacrestia, fino al quattrocento edificio
parrocchiale. La facciata della chiesa reca un rosone gotico appartenente
all’antico edificio parrocchiale.
Il rosone è stato dichiarato
nel 1910 monumento nazionale. Sempre nella facciata è presente
una iscrizione su pietra in caratteri gotici recante la data di una probabile
ristrutturazione dell’edificio parrocchiale.

Antistante alla chiesa vi è l'oratorio dei disciplinati risalente
al 1611 con un originale campanile a pianta triangolare, aggiunto nel
1891. Attiguo all’oratorio si trova il nuovo edificio comunale.
Sono numerose le cappelle presenti sul territorio.
Si ricorda la settecentesca S. Maria degli Angeli in borgata Rossi. Nella
borgata Bosi la seicentesca cappella di S. Rocco. Nella borgata Marghero
già borgata Toschi la seicentesca cappella di S. Filippo Neri.
Distante circa un chilometro dalla parrocchiale vi è la campestre
cappella dei Santi Cosma e Damiano, eretta a cavallo tra sedicesimo e
diciassettesimo secolo.

Particolare è la cappella di S. Benedetto di Ca’ Lidora
nata dalla trasformazione delle scuole elementari, ha un piccolo campanile
in struttura metallica.
Di notevole interesse è la "Casa dei Cuori". Sulla facciata
vi è scolpito su pietra arenaria locale lo stemma dei Del Carretto
e due cuori, probabile simbolo di una casata Cosseriese.
Interessante è la visita ai ruderi del castello, punto panoramico
da cui si possono vedere le valli delle due Bormide e nelle giornate limpide
si può scorgere buona parte dell’arco alpino Piemontese,
mentre verso levante si vede la zona costiera da Genova fino a punta Chiappa.
Di notevole pregio architettonico è il novecentesco castello di
Quassolo appartenente alla famiglia Musso-Piantelli con annessa cappella
e grande parco, area regionale protetta.
Brevi cenni di storia
Cosseria paese collinare, ultima propaggine delle Langhe meridionali
è inserito come spartiacque tra la Bormida di Millesimo e la Bormida
di Spigno.
Si trova citata per la prima volta con il nome di Cruxferrea nell’anno
991 in documenti riguardanti la cessione di sette mansi da parte del marchese
Del Carretto al monastero di Spigno.
Anche se si crede che l’utilizzo del colle di Cosseria sia ben
più antico del 991, non vi sono fonti ne documentarie, ne archeologiche
che lo provino. È comunque assodato che fu centro di castellania
(distretto medioevale sotto la supremazia di un castellano con il centro
di potere nel suo castello) già dal decimo secolo. Essa arrivò
al massimo splendore a cavallo tra il decimo e l'undicesimo secolo, quando
sotto la sua giurisdizione vi fu un territorio davvero vasto che andava
da Pallare superiore a Millesimo, Acquafredda, Biestro, Plodio.
Con la politica attuata dai Del Carretto l’antico territorio della
castellania si sgretolò anche a causa delle spinte dei piccoli
borghi che tendevano a diventare sempre più indipendenti.
La prima citazione che fa intravedere sul colle di Cosseria una costruzione
fortificata è in occasione dell’assedio mossogli dagli Angioini
nel 1262. Sempre di quell’epoca è la citazione della prima
parrocchiale di Cosseria con il nome di "Santa Maria de Cruxferrea".
È in questo periodo che inizia la politica di spartizioni famigliari
operata dai Del Carretto. Tra gli anni 1360 e 1419 Cosseria vede il suo
territorio diviso tra i marchesi di Finale e i marchesi del Monferrato.
Il periodo è assai movimentato anche per la guerra che intercorre
tra la Repubblica di Genova, gli Angioini, i Visconti di Milano e il Monferrato.
Dopo l’invasione da parte degli Sforza avvenuta nel 1431 e la conseguente
pace del 1434 Cosseria entra a far parte del piccolo marchesato di Millesimo
divenendo un feudo imperiale dipendente per metà dal Monferrato
e per metà dall’imperatore. Durante le guerre franco-spagnole,
nel 1553 il castello, ormai abbandonato da tempo, venne demolito per opera
delle truppe imperiali.

Cosseria anche se inglobata alle soglie del settecento nello stato sabaudo
mantiene alcuni aspetti legati al suo passato di feudo imperiale. Con
la scintilla della rivoluzione francese si arriva alla prima campagna
d’Italia di Napoleone. A Cosseria si combatte il 13 e 14 aprile
1796. Questa battaglia è ricordata e cantata anche da Giosuè
Carducci nella "Bicocca di S. Giacomo". Finita la parentesi
napoleonica Cosseria e quindi la Valbormida, vanno a far parte del regno
di Sardegna e in seguito del neo stato italiano.

|